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Trekking domenica 2 febbraio 2025 per la Giornata mondiale delle zone umide

In occasione della Giornata mondiale delle zone umide, riconosciuta nella data del 2 febbraio, a Montepulciano è in programma un trekking alla scoperta del Lago e dei suoi scenari. Saranno i volontari del Circolo Terra e Pace Valdichiana Legambiente a guidare i partecipanti nell’iniziativa che si svolge in collaborazione con il Centro Ornitologico Toscano e l’Associazione Tre Berte, con il patrocinio del Comune di Montepulciano. “Il Comune di Montepulciano – commenta l’Assessore con delega al Lago di Montepulciano Lorenzo Bui – aderisce al programma internazionale dedicato alla valorizzazione delle aree lacustri, promuovendo per la Giornata mondiale delle zone umide un’escursione che sarà una piacevole esperienza nella Riserva naturale. Si rivolge un ringraziamento ai volontari che sempre assicurano il proprio impegno nella gestione e nella tutela della Riserva e nell’organizzazione di appuntamenti come questo, utili a far conoscere il patrimonio naturalistico del Lago e del suo ecosistema”. Programma La giornata ha inizio con il ritrovo al Bar Tiziana (loc. Tre Berte) alle ore 9:00 e la partenza dal Centro visite della Riserva naturale “La Casetta” alle 9:30. L’itinerario è un percorso pianeggiante ad anello lungo circa 13 km, di difficoltà bassa, che prevede il rientro al Centro visite alle ore 12:30. Sono consigliati un abbigliamento comodo e scarpe da trekking. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 340 2589348.   World Wetlands Day “Valorizzare. Proteggere. Ispirare” è lo slogan che caratterizza quest’anno la Giornata mondiale delle zone umide, la ricorrenza istituita nel 1997 con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul valore di questi ambienti dal ruolo fondamentale per la conservazione della biodiversità sul pianeta. La data ricorda la sottoscrizione della Convenzione internazionale di Rasmar, avvenuta il 2 febbraio 1971 nell’omonima città iraniana, che rappresenta il primo vero trattato globale sulla conservazione e la gestione degli ecosistemi naturali, la cui integrità è sempre più minacciata dalle attività umane.

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Studio sulla migrazione degli uccelli presso la Riserva Naturale del Lago di Montepulciano: ecco i risultati

Sesto anno di attività per il campo di inanellamento che studia i fenomeni migratori dei volatili. Censiti 2.856 esemplari, appartenenti a 54 specie diverse. Anche nel 2024, la Riserva Naturale Regionale del Lago di Montepulciano ha ospitato nei mesi autunnali il campo di inanellamento per il monitoraggio autunnale della migrazione degli uccelli, giunto alla sua sesta edizione. La stazione di inanellamento, che opera grazie alla collaborazione tra il Comune di Montepulciano, l’Associazione Amici del Lago e il Centro Ornitologico Toscano (COT), è parte di una rete di stazioni ISPRA gestite su tutto il territorio italiano. L’iniziativa si inserisce in un progetto di ricerca scientifica che contribuisce alla comprensione dei fenomeni migratori che coinvolgono le popolazioni di uccelli europei in viaggio verso sud, per svernare nelle aree mediterranee e africane. Il campo si è svolto dal 21 settembre al 3 novembre 2024 e ha visto la partecipazione di 17 inanellatori abilitati, 3 nuovi certificati durante il periodo di attività, e 22 volontari che hanno supportato il lavoro quotidiano. Secondo i dati rielaborati dal COT e resi noti proprio in questi giorni, si apprende che gli uccelli catturati sono stati 2.856 esemplari, appartenenti a 54 specie diverse. Molte le capinere e i pettirossi, ma la specie più catturata è risultata la rondine con 595 esemplari e ben 551 luì piccolo. Di queste, due specie sono da segnalare: un topino (aggregato alle rondini) già marcato con anello dello schema di inanellamento tedesco e un luì piccolo con anello dello schema italiano già inanellato sulle Alpi alla stazione di inanellamento “Bocca Caset”. «Il Comune di Montepulciano, da sempre impegnato nella valorizzazione e tutela della Riserva Naturale, ha messo a disposizione gratuitamente la foresteria e gli spazi antistanti per ospitare il campo. L’area circostante al lago è fondamentale per la sosta e lo svernamento di molte specie, ed è necessario un continuo monitoraggio per proteggere questo habitat delicato e garantire interventi di conservazione mirati», è il commento di Lorenzo Bui, Assessore con la delega al Lago di Montepulciano. ALCUNI DATI. Quest’anno, sono state registrate anche alcune specie rare e significative per la biodiversità dell’area, come il tarabusino (1 esemplare), un uccello ormai sempre più difficile da censire a causa della sua rarità. Altre specie interessanti sono state il pettazzurro (16 esemplari), la salciaiola (2 esemplari) e il martin pescatore (32 esemplari), un variopinto frequentatore delle acque del lago. Tra i rapaci, sono stati osservati il lodolaio, il sparviere e il pellegrino, che seguono i flussi migratori degli altri uccelli. Un aspetto particolarmente significativo è rappresentato dalle numerose ricatture di uccelli già inanellati negli anni precedenti, segno della fedeltà degli individui al sito durante la migrazione. Fra questi, è stato ripreso un pettirosso che era stato segnato per la prima volta nel 2019, e che è stato ricatturato ogni anno (2021, 2022 e 2024), sempre nello stesso periodo. Le attività di inanellamento hanno permesso di registrare anche altre specie legate ai periodi di passaggio stagionali, tra cui l’usignolo di fiume (113 catture), e migratori come la cannaiola (67), il forapaglie (18), con un leggero ritardo nelle osservazioni probabilmente dovuto a fattori climatici stagionali. Ufficio Stampa 27 dicembre 2024

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