Flora e Fauna

Piante spontanee

Sono molte le piante che crescono spontaneamente nel territorio della Riserva. Alcune hanno anche proprietà curative, a patto di saperle conoscere e di utilizzarle nel modo giusto.  Eccone alcune:

Althaea Cannabina L.: comunemente chiamata Malva canapina. Vive nelle zone umide, fa parte della famiglia delle Malvaceae ed è una pianta erbacea perenne che può raggiungere il metro e 80. Il nome del genere deriva dal greco “altaia”, che significa guarigione, proprio in virtù delle sue proprietà medicinali. Il nome della specie fa riferimento alla forma delle foglie simili a quelle della canapa. Viene, sin dai tempi antichi, utilizzata per curare i geloni e le mani screpolate.

Althaea Officinalis: i suoi fiori sono caratterizzati da una corolla regolare, formata da cinque petali a forma di cuore, larga 2-3 cm, inserita, solitaria o in compagnia, all’ascella delle foglie superiori. Il colore è delicato, variabile dal rosa malva al rosso porpora. L’Altea fa parte della famiglia delle Malvaceae. Le regioni dove l’altea prospera sono quelle caratterizzate da clima temperato; i terreni prediletti da questa pianta sono incolti e umidi. Dalla radice si estraeva il succo che era l’ingrediente principale dei marshmallow. Le radici, per le loro proprietà lenitive, venivano date da masticare ai lattanti nel periodo della dentizione.

Dipsacus Fullonum L.: meglio conosciuto come “il Cardo dei lanaioli”, è una pianta erbacea biennale o perenne, con radice a fittone, fusti spinosi ed eretti, che può raggiungere anche i due metri di altezza. Fa parte della famiglia delle Dipsacaceae. Questa pianta vegeta ai bordi delle strade, in luoghi incolti, ai margini dei fossati, fino a oltre i 1200 m. slm.. Viene anche coltivata come pianta ornamentale. Nei tempi passati veniva utilizzata dalla medicina popolare per trattare fistole anali, verruche, acne, malattie della pelle, contro l’orzaiolo, come tonico epatico.

Convolvus Arvensis L.: o Vilucchio, è una pianta perenne con fiori bianco-rosati, che sono peduncoli, disposti singolarmente o a coppie, e sono portati all’ascella delle foglie di forma lanceolata. Possono essere di colore bianco, rosato, o con bande bianche alternate a bande rosate. I frutti sono a forma capsulare di colore scuro. Fioriscono in Aprile-Ottobre. Fa parte della famiglia delle Convolvulaceae. È una pianta infestante diffusissima, vegeta nei prati incolti, sulle sponde di fossati fino a 1500 m. slm.. Nella medicina popolare si utilizzava la pianta, in particolare la radice, come lassativo, tonico della digestione, febbrifugo e per pulire le ferite.

Hypericum Perforatum L.: l’Iperico è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Hypericaceae (Guttiferae). Si presenta con foglie picchiettate di minuscole ghiandole trasparenti che, in controluce, appaiono come forellini (da questa caratteristica deriva il nome di “perforatum”), contenenti resina e oli essenziali incolori; i fiori sono di color giallo carico, dotati di 5 petali delicati, ricoperti di puntini neri che, se sfregati, tingono le dita di rosso. Il termine “Hypericum” significa “sopra l’immagine”, poiché nell’antichità vi era l’usanza di appenderlo sopra l’immagine sacra per allontanare i demoni. I primi cristiani chiamarono l’iperico “erba di San Giovanni”, in onore di Giovanni Battista, ritenendo che la pianta secernesse l’olio sanguigno il 29 agosto, anniversario della decapitazione del santo.

Lytrum Salicaria L.: detta anche Selcerella, è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Lythraceae. I fiori regolari sono raccolti in una spiga; i petali sono porporini. Abbastanza comune lunghi fossi e sulle rive dei corsi d’acqua, è infatti una pianta che cresce in luoghi umidi, paludi, sponde di laghi e fiumi, bordi stradali. Fiorisce da giugno a settembre. È considerata una delle piante più dannose e infestanti al mondo. Il nome deriva dal Greco Lýthron, che significa Sangue, in riferimento alle sue proprietà di arrestare le emorragie. Sembra che durante la prima guerra mondiale i francesi la utilizzarono per trattare gli stati febbrili, enterite emorragica e una epidemia di dissenteria.